
Biodiesel HVO: tutto quello che c’è da sapere
Il biodiesel HVO è un biocarburante compatibile con svariati motori diesel. Andiamo a scoprire cos’è e quali veicoli possono utilizzarlo
Il carburante del futuro: scopri i vantaggi, compatibilità e caratteristiche del biodiesel HVO
Sono tanti gli utenti della strada che apprezzano in modo particolare la potenza e la fluidità regalate dalle vetture dai motori diesel. Purtroppo, queste motorizzazioni, a causa delle emissioni inquinanti – particolato e ossido di azoto in primis - sono sempre più spesso oggetto di limitazioni alla circolazione.
Una delle soluzioni che potrebbe aiutare gli appassionati di veicoli diesel a non dovervi rinunciare è il biodiesel HVO, un biocarburante rinnovabile, di origine non fossile e a basso impatto ambientale. Compatibile con numerose auto diesel Euro 6, ma anche con alcune Euro 5, potrebbe favorire la transizione verso una mobilità sostenibile.
HVO carburante: cos’è
Quando si parla di “biodiesel HVO” si fa riferimento a un nuovo tipo di carburante ottenuto tramite un processo di idrogenazione di materie prime a basso impatto ambientale. In particolare, a essere utilizzati sono grassi e scarti animali e oli vegetali, il tutto derivante da attività di riciclo. Il processo di lavorazione a cui sono sottoposti questi materiali riciclati permette di ottenere un biocarburante con una struttura chimica molto simile a quella del tradizionale carburante diesel di origine fossile, ma meno inquinante.
La conversione chimica a cui è sottoposto permette di avere, alla fine del processo, idrocarburi alifatici come il cetano; ed è proprio l’elevato numero di cetano che garantisce, oltre all’elevata compatibilità con i motori a diesel fossile, prestazioni ottimali in fase di accensione. Il biodiesel HVO, data la sua elevata somiglianza con il gasolio classico, può inoltre essere miscelato con quest’ultimo senza che si corra il rischio di compromettere il motore dei veicoli o di ridurne la sicurezza.
HVO carburante: compatibilità
Le caratteristiche appena viste rendono senza dubbio molto interessante il carburante biodiesel HVO, ma, prima di riempire con esso il serbatoio del proprio veicolo privato, professionale o aziendale, è necessario cercare di capire se possa essere compatibile oppure no. È infatti importante tenere presente che non tutti i motori diesel possono essere, ad oggi, alimentati con questa miscela. Questo non dipende tanto da una vera e propria incompatibilità, quanto piuttosto dal fatto che non tutti i motori diesel sono stati testati per l’utilizzo del carburante HVO e, di conseguenza, non tutti hanno ottenuto l’autorizzazione a farne uso.
Entrando più nello specifico, si scopre che l’impiego di biodiesel HVO è compatibile con la maggior parte dei veicoli Euro 6 – dunque, presumibilmente, con i futuri Euro 7 – e con alcuni Euro 5. L’elemento di cui tenere conto per capire se una vettura è o meno idonea al suo impiego è la certificazione EN 15940. Le vetture omologate secondo questa specifica sono infatti quelle che hanno superato le prove di compatibilità, mentre quelle certificate EN 590 non sono state sottoposte ai dovuti test.
Dunque, il modo migliore per accertarsi che la vettura diesel acquistata o noleggiata possa essere alimentata con questo biocombustibile consiste nel controllare che il libretto di manutenzione riporti la dicitura “EN 15940 (XTL)”. La sigla può essere anche presente sul tappo o sullo sportello del serbatoio del carburante.
HVO carburante: vantaggi e svantaggi
Come qualsiasi altro tipo di carburante e biocarburante, anche il diesel HVO presenta vantaggi e svantaggi. Conoscerli è fondamentale non solo per decidere se farne o meno uso, ma anche per capire quale potrebbe essere il futuro dei veicoli dotati di motori diesel in un mondo che punta verso una mobilità sempre più sostenibile e a basso impatto ambientale.
Tra i vantaggi offerti da questo biocarburante rientra proprio, in primo luogo, il suo carattere sostenibile, il quale permette di abbattere le emissioni di CO2, ossido di azoto e particolato delle auto diesel, rendendole dunque più ecologiche e meno impattanti. La sostenibilità dell’HVO non riguarda solo la riduzione delle emissioni, ma anche l’impiego di materie prime riciclate, provenienti da fonti rinnovabili.
Un altro vantaggio è dato dall’ottima qualità della miscela, la quale, come visto, presenta un alto numero di cetano, il quale garantisce, insieme al potere calorifico elevato, un perfetto avvio del motore anche a basse temperature. La qualità si traduce anche in un’elevata stabilità.
Tanti i vantaggi, dunque, ma gli svantaggi certo non mancano e riguardano, innanzitutto, i processi di produzione, i quali, al momento, risultano ancora piuttosto complessi e lunghi. Questo aspetto impatta in modo negativo sul quantitativo di biodiesel HVO disponibile e sul costo per l’utente finale, più elevato rispetto a quello del diesel fossile. Altro svantaggio derivante dal suo impiego è dato dalla difficoltà nel reperirlo; almeno per ciò che riguarda il nostro Paese, sono ancora pochi i distributori presso i quali è possibile fare rifornimento di HVO.